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| Vigna: |
La Valle (selezione Quattro Querce) |
| Uva: |
Roero |
| Colore: |
rosso rubino |
| Profumo: |
variegato e fruttato |
| Sapore: |
secco, ampio e caldo |
| Tecnica: |
- Fatta selezione in vigna;
- Pigiata e separata dai raspi;
- Fatta fermentare in botti grandi di rovere di slavonia;
- Svinato e separato dai fondi, messo in botti più piccole
chiamate "tono" di lt. 500 di rovere francese e lasciato
per 10 -12 mesi;
- Poi svinato e messo in bottiglia.
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Il Roero va servito a temperatura ambiente. Si accompagna
bene con i primi piatti, con la fonduta, con i secondi non troppo saporiti,
soprattutto di carni bianche e con i formaggi di media stagionatura.
Il vino Roero può definirsi un vino giovane in
quanto ha ottenuto la D.O.C, nel 1985, ma nello stesso tempo è
un vino di lunga tradizione in quanto sintetizza la vita e la storia di
queste colline, creando un giusto connubio tra novità e tradizione.
Il Roero presenta tipicità e caratteristiche degne della classe
e della finezza degli altri vini ottenuti dal nobile vitigno del nebbiolo,
ma, a differenza da questi, nel Roero viene aggiunta una piccola percentuale
di Arneis (dal 2% al 5%) che lo rende particolarmente fragrante e gradevole.
Il consumo di questo vino è permesso dal primo
giugno dell'anno successivo a quello della vendemmia, anche se i produttori
consigliano di berlo dopo un periodo in botte o in bottiglia per uno o
due anni a seconda dell'anno di produzione.
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